I RUMORI DEGLI HARD DISK CHE DEVONO PREOCCUPARE

Nel precedente articolo ho descritto come comportarci se il supporto fa Clik Clack, ma con questo intercalare vengono indicati tutta una serie di rumori che foneticamente non corrispondono realmente al Click Clack ma bensì ad altri rumori più preoccupanti.

Ho deciso di pubblicare alcuni rumori che generalmente sentiamo più di frequente, quando il supporto inizia a dare problemi o non è più accessibile. Se sentite uno di questi rumori, NON ALIMENTATE PIU’ IL SUPPORTO, e rivolgetevi a noi di SOS RECUPERODATI.

Senti i suoni

NON LEGGO PIU’ I MIEI DATI DAL SUPPORTO !!!!!

Chi non si è trovato mai di fronte ad un supporto informatico, che “nega” l’accesso ai nostri dati …. Scagli la prima pietra (cit.)

Rallentamenti, riavvii improvvisi del sistema, informazione di formattazione non richiesta, rumori click clack ….. insomma TUTTI segnali di un imminente grave problema.

Ma lo sappiamo ? Ce lo hanno mai detto che potremmo perdere per sempre i  nostri dati ?

Leggi articolo

In Vigore le Regole sui Poteri e Sanzioni in materia di Privacy

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
DELIBERA 4 aprile 2019

Sulla Gazzetta Ufficiale n°106/19 del 8-5-2019, è stato pubblicato il Regolamento n. 1/2019. Procedure interne aventi rilevanza esterna, finalizzate allo svolgimento dei compiti e all’esercizio dei poteri demandati al Garante per la protezione dei dati personali, nonche’ all’adozione dei provvedimenti correttivi e sanzionatori. (Delibera n. 98). (19A02843)

Scarica il documento

Non entrare nel profilo Facebook di tuo marito o di tua moglie !!!

Entra nel profilo Facebook della moglie, condannato

CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA N. 2905 DEL 22 GENNAIO 2019

Con sentenza del 13 settembre 2017, la Corte di appello di Palermo ha confermato quella emessa dal Giudice monocratico del Tribunale della stessa città nei confronti di (omissis) , condannato per il reato di cui all’art. 615-ter cod. pen., commesso accedendo al profilo Facebook della moglie (omissis) grazie al nome utente ed alla password utilizzati da quest’ultima, a lui noti da prima che la loro relazione si incrinasse; l’imputato – secondo le sentenze di merito – aveva cosi potuto fotografare una chat intrattenuta dalla moglie con un altro uomo e poi cambiare la password, si da impedire alla persona offesa di accedere al social network.

Condanna: € 2.000,00 + spese processuali € 2.932,83 oltre accessodi di legge.