Uno dei problemi maggiormente sottovalutato da tutti, tecnici compresi, è la corretta disattivazione del supporto collegato via USB, prima di estrarlo.

Andare sempre di corsa, la disattenzione, la poca conoscenza e la convinzione che “a me non può capitare” o “per una volta che lo faccio cosa mai può accadere“, porta a sottovalutare le cause di una estrazione non corretta di un supporto di memorizzazione da una porta USB.

Questa operazione, per i meno esperti, genera un fenomeno che tecnicamente viene chiamato PFAIL (Power Fail ovvero Mancanza improvvisa di alimentazione). Quando estraiamo improvvisamente un supporto esterno collegato sulla porta USB, interrompiamo bruscamente l’alimentazione e le eventuali operazioni che sono in corso e di cui non ci preoccupiamo.

Questa operazione, ripetuta nel tempo, genera la perdita dei dati da sopra al supporto. La cosa che probabilmente non sappete è che non ve ne accorgete immediatamente, ma solamente quando la reinserite, ed il supporto non viene visto o i dati non sono più accessibili. Solo allora scatta il PANICO.

Come sempre, il nostro consiglio è di NON effettuare nessun tentativo di recupero dei dati con mezzi propri o affidandovi a tecnici che si improvvisano specialisti nel recupero dati, ma di affidarvi direttamente e senza fare nessun tentativo malsano di recupero dati, ad una azienda che fa questo per mestiere. Pena, la perdita definitiva dei dati.

Ma cerchiamo anche di capire perchè, a seguito di questa operazione, si possono perdere i dati.

La protezione contro le interruzioni di alimentazione nei supporti USB (Pen Drive, SSD, HD)  non rappresenta una novità assoluta, ma le applicazioni e le tecniche per la salvaguardia durante e dopo un episodio di interruzione di alimentazione si sono notevolmente evolute, soprattutto nei supporti allo stato solido (Pen Drive e SSD) di recente concezione.

La protezione contro le interruzioni di alimentazione punta sostanzialmente a ottenere due risultati:

  1. Trasferire rapidamente e in sicurezza i dati in transito (ovvero i dati che risiedono nei buffer cache DRAM o SRAM del drive) verso la memoria Flash non volatile.
  2. Preservare l’integrità della tabella di mappatura del supporto, in modo tale che il supporto venga nuovamente riconosciuto e resti riutilizzabile dopo il riavvio del sistema o distacco dalla porta USB

Da tenere presente che la tabella di mappatura del supporto allo stato solido, anche nota come FTL (Flash Transition Layer o livello di conversione Flash) ha il compito di annotare logicamente i dati trasferiti fisicamente in un supporto SSD o Pen Drive.

Durante un normale arresto del sistema o di una corretta procedura di distacco del supporto dalla porta USB, il supporto riceve un comando (Standby Immediate Command o comando di arresto immediato) da drive ATA dell’host.

Questo serve ad avvertire il supporto che il sistema si trova in fase di arresto o di distacco, in modo che il supporto si prepari alla disattivazione dell’alimentazione. Durante un normale arresto del sistema o della procedura di distacco quindi, il supporto ha tutto il tempo che gli occorre per liberare i buffer della cache e aggiornare le tabelle di mappatura.

Un supporto ben progettato utilizza un sistema hardware dotato di condensatori capaci di accumulare energia integrati nella scheda del supporto e/o un’implementazione PFAIL di tipo firmware, che provvede alla scrittura di importanti informazioni di metadati nella memoria Flash grazie ai quali sarà possibile ripristinare normalmente il supporto al successivo riavvio.

Le precedenti generazioni di supporti SSD e Pen Drive non erano così elastiche in caso di improvvisa mancanza di alimentazione come lo sono i modelli più recenti, accadeva spesso che un supporto a cui veniva improvvisamente a mancare l’alimentazione, diventasse poi inutilizzabile al successivo riavvio. Nella maggior parte di questi casi, l’improvvisa assenza di energia rendeva i supporti irreparabili con una conseguente perdita dei dati.

Per questo motivo, consigliamo sempre di avere un attimo di pazienza ed effettuare SEMPRE il corretto distacco del supporto dalla porta USB, soprattutto se il supporto USB custodisce l’unica e sola copia dei vostri dati.