La scorsa settimana Apple ha lanciato i nuovi MacBook Pro con processore i9. Tuttavia dai primi test emergono problemi di raffreddamento

Che i MacBook Pro scaldino, soprattutto sotto sforzo, non è una novità: anche le attuali versioni, soprattutto quella da 13”, scaldano parecchio. Questo perché Apple ha scelto, volutamente, di gestire a modo suo la curva di raffreddamento dei processori: piuttosto che sentire le ventole che girano ad alto regime preferisce far scaldare il corpo unibody del Macbook. Scelta assai discutibile.

Oltre alle prestazioni, occorre tenere presente i possibili danni che possono subire le memorie SSD M.2 con l’aumento del calore, CON LA CONSEGUENTE PERDITA DEI DATI.

La prima cosa da fare, quando si acquista un MacBook Pro, è l’installazione di utility come smcFanControl, opensource e disponibile tramite Brew, oppure Macs Fan Control, spesso suggerita in combinazione con Coconut Battery. In questo modo si può aumentare il regime di rotazione della ventola tenendo il notebook più fresco e mantenendo la prestazioni più elevate.

Questa soluzione tuttavia non sarebbe di aiuto sulla versione con core i9, che anche con la coppa di ventole regolata al massimo non riesce a smaltire il calore in eccesso.

FONTE: DDAY

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